Fuori itinerario
Il Museo della Valle del Sarno, in fase di realizzazione, conserva reperti della civiltà del Sarno risalenti dall'età del ferro, fino all'epoca romana.
Vi
saranno ospitate gran parte dei reperti
provenienti dalla "Cultura delle Tombe a
Fossa della Valle del Sarno". Una
cultura nota essenzialmente dalle
necropoli scavate a San Marzano sul
Sarno, San Valentino Torio e Striano,
collocabile cronologicamente intotno al
IX-VIII secolo.
Il teatro, situato in località
foce, probabilmente faceva parte di un
santuario. Sono infatti noti sia in
Campania nelle regioni limitrofe,
strutture simili collegate a sistemi
templari più che a città vere e
proprie.
Pietrabbondante, in Molise, è l'esempio più noto.
Il teatro di Sarno potrebbe, quindi, aver rappresentato il santuario comprensoriale della Confederazione Sannitica Meridionale, con a capo la città di Nuceria Alfaterna.
Il territorio della Lega Nucerina comprendeva l'attuale Agro Nocerino, fino a Pompei ed Ercolano, Stabia e la penisola Sorrentina.
Della struttura, situata in località Foce, è stata rinvenuta solo la parte bassa della cavea con sedili in tufo grigio locale con braccioli decorati a figure.
L'orchestra e il proscenio del teatro, paragonabile al teatro piccolo di Pompei, risalgono al I secolo a.C..
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