Sarno

Fuori itinerario


Il territorio di Sarno fu abitato a partire dall'epoca neolitica e fu sede probabilmente di diversi insediamenti indigeni Osci e Sanniti, a partire dal IX secolo a.C. e che perdurò in epoca romana fino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Nell'VIII secolo il primo nucleo dell'attuale città sorse ai piedi del castello fondato dal duca longobardo di Benevento.

Nel 970 il precedente gastaldato fu eretto a contea e nel 1066 la città divenne sede vescovile.

Sarno seguì le sorti del Regno di Napoli, passato dai Normanni agli Svevi, sotto i quali il il feudo fu in possesso della famiglia d'Aquino.

Durante il dominio angioino la contea fece parte dei domini della corona e alla fine del XIV secolo fu affidata ai Brunnfort.

Agli inizi del secolo successivo passò agli Orsini di Nola e alla fine del secolo a Francesco Coppola, che prese parte alla congiura dei baroni.

Nel XVI secolo fu in possesso dei Tuttavilla, passando poi ai Colonna, ai Barberini. Questi ultimi conti feudatari vendettero il loro feudo nel 1690 al principe Giuseppe II de' Medici di Ottaviano e quindi il territorio sarnese entrò nell'orbita di quella città e di quella casata medicea, sotto cui divenne ducato, fino all'abolizione del feudalesimo nel 1810.


Per approfondire:

La scheda di Sarno su Wikipedia

La storia di Sarno su Wikipedia

La Diocesi Nocera - Sarno su Wikipedia


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