Fuori itinerario
I rinvenimenti archeologici nel territorio del comune fanno pensare che una prima frequentazione dell'area sia avvenuta intorno al 216 a.C., anno della distruzione di Nuceria ad opera di Annibale.
Parte della popolazione superstite si trasferì
nelle zone limitrofe in attesa della ricostruzione della
città durata trent'anni, finanziata dal Senato di Roma per ripagare
Nocera della fedeltà a Roma stessa.
Tuttavia i primi documenti che citano Corbara risalgono solo al 1010.
La storia di Corbara si integra inevitabilmente con quella della Civitas Nuceriae,
rappresentando la parte più alta dell'ager nucerinus, via di
comunicazione verso la costiera amalfitana.
Dal XVI secolo Corbara è università dell'antica Nuceria de' Pagani. Le sue vicende sono legate a lungo all'Università di Sant'Egidio e San Lorenzo, fin quando se ne staccò avendo diritto ad una parrocchia autonoma.
Infatti le tre frazioni eleggevano un solo Sindaco sul sagrato della chiesa di Santa Maria Maddalena. Dato che ai Corbaresi, cui toccava nominare il Sindaco ogni 25 anni, avevano difficoltà a raggiungere Sant'Egidio a causa delle strade accidentate e poco praticabili, decisero di erigere una propria chiesa che intitolarono a S. Bartolomeo Apostolo.
Nel 1510 il principe Giordano di Capua donò Sant'Egidio e Corbara, con territori e anime annessi, al Monastero di San Trifone di Ravello, ma mentre con la distruzione di tale Monastero Sant'Egidio ritornò a far parte dell'urbe Nuceriae, Corbara continuò presumibilmente nei secoli ad appartenere alle proprietà del Monastero di San Tritone sino alla costituzione, nel 1785, dell'Università Nocerina.
La confederazione
durò fino al 1806 quando, per decreto di Gioacchino Murat, vennero costituiti i Comuni.
Di notevole rilevanza geopolitica per l'accesso ai Comuni
fu l'apertura della carrozzabile per Tramonti e
Sant'Egidio che, sicuramente, permise proficui
interscambi sociali e mercantili con altre realtà, ma
tolse a Corbara i vantaggi di uno splendido isolamento.
Con la proclamazione del Regno d'Italia, nel 1860,
Corbara conservò la sua autonomia che mantenne anche
durante il ventennio fascista, periodo quest'ultimo,
durante il quale, centri più importanti furono
cancellati o accorpati per volontà politica-propagantistica.
Nel 1943 le truppe tedesche d'invasione occuparono
Corbara che venne parzialmente distrutta dai
bombardamenti alleati e ricostruita anche con le generose
rimesse degli emigranti.
Per approfondire: