|
19/12/2003
LE CELEBRAZIONI PER IL TRENTENNALE DELL'ARCHEOCLUB
Il 19 dicembre 2003 l'Archeoclub e
Italia Nostra, in occasione
rispettivamente del Trentennale e del
Quarantennale della loro fondazione,
hanno assegnato la riproduzione del
didramma d'argento di Nuceria Alfaterna
a personalità distintesi in campo
culturale e, più in generale, per
l'impegno civile volto a preparare i
tempi nuovi per la rinascita dell'Agro
Nocerino. Si riportano di seguito i nomi
dei premiati con la corrispondente
motivazione:
Barone Mariano Abignente
Per ricordare il cinquecentesimo
anniversario della Disfida di Barletta
alla quale il Suo illustre omonimo avo
portò il contributo della Valle del Sarno alla nascita di un’Italia
finalmente sovrana.
Prof. Rocco De Prisco
Per la sollecitudine continua verso la
Sua città ed il territorio dell’Agro che
ha messo al centro della Sua ricerca di
biologo attento al disinquinamento del
fiume Sarno ed al recupero delle colture
primigenie del territorio da questo
attraversato.
Mons. Mario Vassalluzzo
Per aver riacceso con numerosissime
pubblicazioni l’amore dei Nocerini per
la loro terra.
Dott. Giuliana Tocco
Per la costante attenzione che ha
riservato alla tutela delle
testimonianze materiali di Nuceria
Alfaterna ed il sostegno dato
all’Associazione in occasione dello
scavo nel centro storico di Nocera
Inferiore.
Prof. Renato Sparacio
Per non aver esitato, da illuminato
maestro della scienza delle costruzioni,
a dare ai Nocerini i suoi autorevoli
consigli sulla salvaguardia della zona
archeologica venuta alla luce nel centro
storico di Nocera Inferiore.
Arch. Francesco Prosperetti
Per aver operato con grande lungimiranza
perché fossero i Nocerini stessi vigili
custodi del restaurato Battistero di
Santa Maria Maggiore.
Prof. Renato Peroni
Per gli studi che ha condotto sulla
protostoria dell’Italia meridionale e
per l’attenzione che ha riservato alle
più remote testimonianze materiali
dell’Agro nocerino che ha fatto
conoscere ai Nocerini stessi con
l’entusiasmo e la passione di insuperato
maestro.
Avv. Gerardo Marotta
Per gli insegnamenti etici e l’impegno
civile che, da ultimo giacobino
napoletano, ha voluto consegnare e
tuttora impartisce alle giovani
generazioni meridionali ed in
particolare ai soci tutti dell’Archeoclub
nocerino, gemellato col Suo
autorevolissimo Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici.
Prof. Massimo Li Pira
Per l’attenzione continua che riserva ai
giovani allievi della scuola ai quali
non smette di trasfondere la preziosa
linea della memoria storica di Nuceria.
Prof. Claude Albore Livadie
Per gli studi sulla protostoria
dell’Agro nocerino e l’impegno
profuso nel recupero del villaggio
protostorico
di Poggiomarino.
Prof. Vincenzo Giuffrè
Per l’appassionato impegno col quale
continua a prendere parte alle
iniziative culturali volte alla
rinascita civile dell’Agro nocerino
nella veste di Presidente del Comitato
Pro Nuceria.
Prof. Werner Johannowsky
Per l’autorevole contributo che ha dato
alla conoscenza, allo scavo ed alla
tutela di Nuceria Alfaterna, salvando il
salvabile delle sue testimonianze nel
periodo in cui ha guidato la
Soprintendenza archeologica di Salerno.
Dott. Marisa De’ Spagnolis
Per aver divulgato in pregevoli
pubblicazioni i risultati degli scavi
che ha condotto in territorio nocerino.
Prof. Giuseppe Luongo
Per la passione civile trasmessa ai
Nocerini nelle Sue frequentazioni
dell’Associazione alla quale ha fornito
gli strumenti teorici per la difesa del
territorio dal rischio sismico.
Prof. Luigi Coccioli
Per aver sostenuto, nella sua qualità di
Presidente onorario dell’Associazione,
le varie iniziative della stessa alla
quale non ha fatto mancare l’entusiasmo
di figlio non immemore della sua terra.
Il didramma di Nuceria è stato assegnato
in una successiva occasione
alla memoria
di:
Gustavo Adolfo VI re di Svezia
Per ricordare il re archeologo venuto la
prima volta a Nocera nell’ottobre 1964
per studiare il Battistero di Santa
Maria Maggiore quando ancora i Nocerini
stessi stentavano a riconciliarsi con la
più alta testimonianza del loro glorioso
passato.
Piero Martinez y Cabrera
Per i suoi studi sull’assetto
idrogeologico del bacino del Sarno,
divulgati attraverso conferenze ed
articoli coi quali tentò di arginare, da
gigante solitario, il dissesto
ambientale dell’Agro nocerino cui solo
oggi si comincia a mettere un primo e
ancora precario argine.
Prof. Marcello Gigante
Per essere venuto più volte a Nocera ad
illustrare ai giovani, da filologo
eccelso e maestro della papirologia ercolanense, i tesori della Villa dei
Pisoni.
Mar. Cav. Michele De Napoli
Per aver tenuto alto il senso dello
Stato in un territorio profondamente
segnato dal degrado sociale e dalla
rassegnazione.
Padre Guglielmo Salierno
Perché seppe coniugare mirabilmente il
suo impegno di religioso con l’amore per
Nocera, sua terra di adozione, di cui ha
fatto rivivere la fabbrica francescana
di Sant’Antonio, rendendola centro
propulsore di cultura.
Ing. Carmine Loreto
Per gli studi e le ricerche effettuate
in territorio nocerino e per l’alta
testimonianza di impegno civile data
come Presidente della sezione Valle del
Sarno di Italia Nostra.
|