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19/02/2009
FINALMENTE! LA VOCE DEL CRITICO VITTORIO
SGARBI SI ALZA CONTRO GLI SCEMPI
DELL'AGRO NOCERINO
Doveva venire per “promuovere” ed ha
bocciato! Non ha usato mezze parole
(neanche dolci) il critico d’arte
(politico, sindaco)
Vittorio Sgarbi,
ospite del Comune di Nocera Inferiore
nella giornata di mercoledì 18 febbraio.
Sgarbi, noto al grande pubblico per la
vivacità (usando un eufemismo) dei suoi
interventi, ha incontrato la
cittadinanza di Nocera Inferiore e
dell’Agro in un dibattito ospitato nella
serata di mercoledì nella novella sala
polifunzionale del comune. Erano
presenti in pompa magna il
presidente della Provincia di Salerno
Angelo Villani;
Antonio Romano,
nella duplice veste di sindaco del
comune di Nocera Inferiore e presidente
dell’Agenzia Locale di Sviluppo della
Valle del Sarno;
Giovanni de Angelis, dirigente
della stessa Agenzia;
Antonio Iannello,
neo assessore alla Cultura, Pubblica
Istruzione e Turismo del comune di
Nocera Inferiore;
Teobaldo Fortunato, archeologo e
amico personale di Sgarbi. L’incontro è
stato moderato da
Pierino Califano di Telenuova.
Dopo “lunghi” (come lo stesso Sgarbi ha
fatto notare) discorsi di apertura dei
vari presenti, la parola è passata
all’ospite d’onore! È cominciato lo
show. Al critico sono state offerte
varie pubblicazioni e la brochure su “La
città dell’Agro” che i comuni
riuniti sotto l’unico stand dell’Agro
Nocerino Sarnese offriranno ai
visitatori della
BIT, la Borsa Internazionale del
Turismo di Milano. Sgarbi ha avuto modo
di esaminarle e prepararne una
recensione in brevissimo tempo: “Se fate
vedere questa roba agli ospiti della
Bit, invoglierete la gente a non
venire!”. Immagini piccole e tagliate,
che invece di riprendere i monumenti si
intrattengono “sullo stemma del comune
di Angri intagliato su un albero della
villa comunale” o su un lampione che
campeggia affianco ad un monumento della
stessa città. La foto di Nocera
Inferiore ritrae gli squallidi palazzoni
che caratterizzano la città. Le vere
opere d’arte (la cupola della Cattedrale
affrescata dai Solimena, il Battistero
di Nocera Superiore), oscurate da foto
piccole e sfocate. “Qualcuno ha avuto
anche dei soldi per realizzare questo
capolavoro?”. Non sono mancati i moniti
contro l’edilizia selvaggia che sta
devastando il territorio. Parole di
rabbia sono state versate anche contro
lo stato in cui versa quel poco che è
rimasto: la Villa Ravaschieri a
Roccapiemonte è un gioiello che
l’amministrazione pubblica, insieme col
proprietario, dovrebbe salvaguardare,
invece di lasciare affondare nel
degrado.
Le due Nocera, Sarno, Sant’Egidio del
Monte Albino possiedono opere che
andrebbero valorizzate sul serio, non
martoriate. “A Nocera Inferiore – ha
aggiunto – avete dipinti e statue che i
più grandi musei del mondo si
contenderebbero”.
Anche l’Archeoclub
di Nuceria Alfaterna coglie tale
occasione e alza la voce gridando:
finalmente! Chi si occupa da anni della
valorizzazione del territorio, della sua
salvaguardia, della sua memoria è spesso
mortificato dal fatto di essere
espressione della comunità locale.
Le manifestazioni che l’Archeoclub
organizza per la valorizzazione della
nostra storia passano spesso
inosservate. Pubblicazioni come i due
volumi di “Nuceria Alfaterna dalla
fondazione ai Longobardi”, alla quale
hanno collaborato i nomi più grandi
dell’archeologia nazionale, o
manifestazioni come
Nuceria Epigrafica
e, su tutte,
Monumenti Porte
Aperte, rappresentano
vetrine e moniti continui verso la
classe dirigente dell’Agro.
Sarebbe il caso di promuovere chi opera,
ascoltare chi alza la voce. Basterebbe
poco per Istituzionalizzare
Monumenti Porte
Aperte, sedici edizioni, che
hanno acceso l’interesse verso i nostri
monumenti a livello regionale (e non
solo), sarebbe un piccolo passo.
Cicero pro domo sua? No, un dato di
fatto! Partecipare alla BIT va bene, ma
non solo il territorio và promosso
adeguatamente, ma bisogna predisporre le
strutture per offrire ai turisti
partendo dal basso come: la possibilità
di trovare aperti i monumenti! Come si
può trovare aperto il Teatro Ellenistico
Romano di Nocera Superiore? Chi chiamare
per visitare il Battistero? Volendo
visitare Sant’Anna a chi rivolgersi?
C’è da fare tanta strada, salvaguardare
il salvabile, bloccare la speculazione.
Se lo dice l’Archeoclub nessuno lo
ascolta. Ora l’ha detto Sgarbi, colui
che l'amministrazione stessa ha
chiamato, ascoltassero lui.
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