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GLI SCOPI
L'Archeoclub di Nuceria Alfaterna vigila sul territorio
che appartenne all'antica alleata di Roma per salvaguardarne l'eredità
culturale e materiale. Innumerevoli dibattiti e convegni sono serviti ad accendere
un più maturo interesse per quella che Amedeo
Maiuri definì "una delle più storiche e ignorate città della Campania
antica".
In particolare il Convegno internazionale su " L'utopia
possibile" tenutosi a Nocera Inferiore nell'ottobre 1985 mise in risalto
la stratificazione lineare della città antica e portò alla costituzione di
un apposito "Comitato pro Nuceria" cui si deve l'appello per la
salvezza di quel che ne rimane.
Seguendo l'esempio di Napoli e precedendo Salerno, l'Archeoclub ha
organizzato nel 1993 la manifestazione "Agro
Monumenti Porte Aperte" che quest'anno avrà luogo il 2 giugno dalle ore
09.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.30, interessando più
di 20 siti nei Comuni di Corbara, Nocera Inferiore, Nocera Superiore,
Pagani e Sant'Egidio del Monte Albino. Alla salvaguardia
dell'eredità culturale dell'Agro nocerino unisce l'impegno civile nella
consapevolezza che nessuna duratura salvezza della memoria storica e
monumentale potrà aversi senza il coinvolgimento di ciascuno nel preparare
i tempi nuovi per le comunità locali.
Questa apertura ai temi civili ha portato al gemellaggio dell'Archeoclub
nocerino con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presieduto da
Gerardo Marotta.
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Alcune immagini della
campagna di scavo del luglio-ottobre 1991 che avrebbe portato al recupero
dell'area archeolgica di Piazza del Corso a Nocera Inferiore
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